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Conferenza a Gaslampe del 14 marzo 2013

(per chi non ha potuto essere presente, ecco una sintesi della conferenza sul tema svoltasi durante la nostra riunione del 14 marzo che ha avuto come relatore Konrad Walter, orticoltore secondo i principi della permacultura, a Guggenberg, insieme a Helga e Christoph)

L'orto si trova in località Guggenberg all'inizio della val d'Ultimo, a circa 1000 metri di altitudine e a 16 km da Merano (indicazione subito prima di S. Pancrazio). E' parte di un terreno molto grande, affidato dalla proprietaria, Signora Torggler, ad un gruppo di 15-20 persone che lo coltivano in comune secondo i principi della permacultura.
Il metodo della permacultura (dall'inglese: 'permanent culture' ndr) è stato sviluppato a partire dagli settanta da Bill Mollison in Australia e si è diffuso in tutto il mondo negli anni ottanta.
Il principio fondante è da ricercarsi non solo nella coltivazione biologica, ma soprattutto nella forte opposizione a qualsiasi forma di monocultura.
In permacultura non si utilizza nessun prodotto chimico (solo concime animale, soprattutto di cavallo), e ci si serve di poche macchine ( a Guggenberg c'è solo un tagliaerba), le aiuole vengono coperte da una spessa pacciamatura di fieno. Questa tecnica permette di recuperare l'erba tagliata; gli elementi nutritivi dell'erba penetrano nel terreno; il terreno non si secca, così si innaffia di meno e non si sperca acqua; nel fieno trovano rifugio e riparo gli insetti utili. La permacultura consente una gestione efficiente dell'energia rinnovabile, non è una cultura intensiva, e affida alla natura la funzione regolatrice.
In permacultura sono molto importanti: la scelta di dove seminare o mettere a dimora, poichè non tutte le piante crescono bene insieme (pomodori e cetrioli no, bietole e carote sì); la salvaguardia consapevole delle piccole creature (api, lombrichi...); l'uso di compost naturale e di semenza biologica e/o autoprodotta. Anche la componente umana è fondamentale: la cura dell'orto a Guggenberg è condotta in comune da 15-20 persone che in gruppi più piccoli, a turno, condividono il trasporto, lavorano insieme qualche ora e poi mangiano insieme, discutono e si scambiano idee. Una buona comunicazione tra gli orticultori e dunque imprescindibile.
Tra settembre e ottobre c'è la giornata delle porte aperte, ed in quell'occasione si vendono ai visitatori zucche e patate. L'orto avrebbe un grande potenziale (il terreno a disposizione potrebbe essere ancora maggiore), ma il gruppo è ancora troppo piccolo. Dalle parole di Konrad si deduce l'auspicio di ingrandirsi e fare di Guggenberg una fonte di reddito, oltre che di autoproduzione, ed in questo caso un contatto con i Gas sarebbe di grande importanza. E' tuttavia molto difficile mettere in campo una rete di distribuzione e il mercato biologico dei contadini è per ora precluso, mancando la certificazione (cui però stanno pensando). Ci sono molti orti di permacultura, ma sfortunatamente non si è ancora riusciti a costituire una rete. Vicino a Gratz un'esperta tiene corsi di formazione in permacultura, che il Sig. Walter ha frequentato, ed in Austria si pubblica una rivista dedicata (Rueben).
Il lavoro a Guggenberg è già ripartito. Si pensa di far nascere un laghetto ed hanno cominciato a studiarne il tracciato. Tra due o tre settimane inizieranno le attività più strettamente legate alle coltivazioni.
Gaslampe è invitata per una visita. Abbiamo il n. di telefono di Konrad e Helga terrà i contatti.